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Il nuovo marina
nasce sulla scia dell'antica tradizione marinara
le cui origini risalgono al VI secolo. I primi
insediamenti istriani e la nascita delle prime
città hanno infatti inizio già tra il V e il VI
secolo. Nell'VIII secolo, l'Istria è sottoposta
all'ordinamento feudale dei Franchi, mentre gli
Slavi cominciano a popolarne l'entroterra. Nei
periodi successivi le città istriane subiscono
vari avvicendamenti: nel X secolo si uniscono
alla Serenissima, nel XIII secolo passano sotto
il dominio del patriarca di Aquileia, mentre nel
1253 Isola proclama l'indipendenza, diventando
una vera e propria città con il proprio status,
le proprie leggi e i propri poteri.
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Alla fine del
XIII secolo Venezia rafforza il proprio
potere e Isola è costretta a riconoscerne la
supremazia. Altri periodi favorevoli per la
città sono il Quattrocento ed il
Cinquecento, segnati dal prosperare del
commercio del vino, dell'olio d'oliva, delle
olive, del sale e del pesce. L'importanza
della città cresce ulteriormente grazie al
fondatore della prima scuola regolare
Gerolando da Santa Croce nel XV secolo, ed
al geografo Pietro Coppo che disegna la
prima mappa dell'Istria. Nel Settecento
passa sotto l'Austria che rimane al potere
fino al 1806 e tra il 1813 e il 1918. Dopo
la prima guerra mondiale Isola passa
all'Italia, mentre alla fine della seconda
guerra mondiale fa parte della zona B del
territorio libero di Trieste, e viene poi
annessa alla Iugoslavia nel 1954. Nello
stesso periodo si verifica anche il maggior
esodo della popolazione italiana. Dal 1991
Isola appartiene alla Repubblica di
Slovenia.
La città di Isola vanta anche una ricca
architettura:
il palazzo Besenghi degli
Ughi del tardo Barocco,
il palazzo Manzioli del XV
secolo,
il duomo di San Mauro del XVI
secolo, e
l'antica chiesa di Santa
Maria di Alieto. |
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